Orto Verticale Fai da Te

Giardini e orti verticali: tendenza, moda o necessità per un nuovo tipo di  architettura sostenibile?

“Dimentichiamoci l’orizzontale, il verticale è il futuro”, con questa frase Patrick Blanc, creatore di giardini verticali e sistemi di coltivazione di piante in carenze di terra, ha spiegato efficacemente la nuova tendenza nonché necessità della nostra società a ricercare continuamente spazi da dedicare al verde, ricreare nuovi habitat vegetativi dove ritrovare un equilibrio oramai perduto; convivenza fra modernità, progresso, tecnologia con tradizione e natura è la nuova mission di quest’epoca che va sempre più veloce.
Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell’orto, alla cura delle piante, forse memori  di un passato vissuto in campagna, adesso la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani, che hanno il piacere di riscoprire l’amore per la terra, le piante e che non disdegnano l’idea di produrre alimenti da soli.

Si tratta quindi di una decontestualizzazione del verde per introdurlo nuovamente nel contesto domestico – casalingo  aiutandosi con  la tecnologia, integrare “vegetale” ed estetica, creare aree ad alto impatto sensoriale usando materiale vegetale: ecco tutto questo è il green building!
Questa tendenza green sta prendendo piede in tutto il mondo dalla Francia agli Stati Uniti ultimamente anche in Italia, soprattutto a Milano. Vivere in città, dove gli spazi verdi sono sempre di meno e il restante spazio “orizzontale” è sempre meno verde ha incrementato il desiderio e la necessità da parte di molte persone di sviluppare un vero e proprio giardino ma anche orto, lungo le pareti esterne della propria abitazione, e quindi in verticale.
Vivere in una grande città o in un condominio e coltivare un piccolo orto o curare un giardino è spesso una chimera, la creatività di molti architetti però è servita: è possibile realizzarne uno anche sul proprio balcone, sfruttando l’altezza invece dell’estensione e goderci qualche verdura appena raccolta, l’aroma delle erbe aromatiche o, più semplicemente, una splendida fioritura.

Anche chi non possiede altro che un balcone può ricavare spazio per la realizzazione del proprio orto, sfruttando ogni minimo spazio e quindi avere a disposizione una piccola parte degli ortaggi necessari per la propria alimentazione grazie all’autoproduzione. Il trucco è provare a pensare allo spazio presente in maniera tridimensionale, prendendo in considerazione soprattutto l’altezza e non dimenticando che le pareti, il balcone stesso con le sue ringhiere, siano un utile supporto per le piante; in verticale ovviamente si recupera spazio e aumentiamo le nostre superfici disponibili, con pochi euro è dunque possibile realizzare un orto verticale di grande effetto estetico.

Una piccola azienda americana ha creato la Garden Tower, una torre verticale che permette la coltivazione fino a cinquanta piante, riutilizzando gli avanzi di queste come fertilizzante naturale. La coltivazione in verticale, da qualche anno è diventata una realtà possibile, coltivare dove non esiste lo spazio, cercare e trovare una soluzione possibile ed economica per tutti.

La creazione di un orto verticale è un invito all’autoproduzione e alla sostenibilità ambientale, permettendo di avere a disposizione quantità di ortaggi grazie ad una struttura che invece richiede poco spazio a disposizione. Concepire una struttura che regala ortaggi, erbe, spezie in contesti urbani che solitamente non offrono questa opportunità.
Come procedere per sfruttare meglio questo spazio? Online si trovano moltissime idee a cui ispirarsi per creare il proprio orto sul balcone, ci sono molti modi diversi per farlo: se siete amanti del fai da te, e non vi avvilisce impugnare chiodi e martello, ci sono molte soluzioni economiche e davvero creative: dall’utilizzo dei vecchi pallett al riciclo di  contenitori di plastica, fondi di bottiglie o barattoli che saranno modulabili a seconda delle dimensioni che vogliamo; un altro metodo per creare orti verticali con il fai da te è di costruirlo con fioriere, vecchie cassettiere, stivali di gomma, scaffali…Insomma con qualunque oggetto riciclabile, bucherellandolo per permettere il drenaggio dell’acqua: basta poi unire fantasia, creatività e un minimo di manualità ed il gioco è fatto!

Però bisogna ricordare in ogni caso che il successo dipende da tre fattori: l’esposizione al sole, la scelta delle piante da mettere e la manutenzione ordinaria.
E se gli orti a parete sono la novità del momento quella dei giardini verticali sui muri sta diventando un trend consolidato e apprezzato sempre di più. I primi esempi sono stati in Francia ma adesso si possono ammirare anche in alcune città italiane. Questi muri diventano “verdi”  apportando vantaggi otre che visivi – estetici anche benefici perchè filtrano l’aria generando un micro clima salutare per l’ambiente in cui sono ubicati.

Sia i giardini verticali, che gli orti a parete richiedono cure e attenzioni quotidiane meglio quindici minuti al giorno che due ore a settimana. Non devono mai mancare l’acqua, la luce e il concime.

Quindi se si pensa di non avere abbastanza spazio…si  sbaglia. Anche sul balconcino più piccolo può crescere e prodursi qualcosa… è tempo di spingere il “local”: non il produttore biologico che troviamo nei quartieri la domenica, ma un local ancora più vicino, più tangibile : lo spazio esterno delle abitazioni.

Un orto o un giardino verticale è trasformazione, è armonia fra  architettura sostenibile e ambiente, tra utile e bello:  green is the colour!

Articolo realizzato in collaborazione con hobbio.it. Il negozio online dedicato al bricolage e al fai da te, dove potrai trovare tutto ciò che ti occorre per realizzare il tuo orto o giardino verticale, http://www.hobbio.it/