Orticolario 2012

Il 5-6-7 ottobre si è svolta una delle più entusiasmanti manifestazioni dedicate al giardinaggio: Orticolario 2012, un perfetto connubio tra il giardino e l’arte. Ora va di moda parlare di “location”, fa tanto evoluto, ma tanto poco rispettoso di un luogo così bello, ammirato e prestigioso. Quindi semplicemente dico che, Villa Erba a Cernobbio è si una perla incastonata nel più romantico dei laghi, quello di Como appunto, ma è anche il luogo dove la prepotente energia della natura ha favorito i giardini come in pochi altri posti al mondo. Abbiamo la fortuna, mai abbastanza riconosciuta, di possedere (noi italiani) il meglio e la capace organizzazione ha colto fin dalla prima volta, nel 2009, questa occasione: il “luogo bello”.

A loro va un generale ringraziamento perché si sappia che un biglietto ha pur sempre un valore ma non è mai abbastanza se si sapesse quale impegno organizzativo, logistico, economico, ecc…richiede l’Orticolario. Credetemi, a questo livello mettere insieme persone, cose, luoghi, trasporti e ovviamente tanti visitatori non è cosa da tutti i giorni.

Orticolario 2012 ha voluto credere in una scelta estrema (io lo dico da sempre che è l’unica strada per ambire al risultato), ha cioè dedicato al “suono” tutta la manifestazione. Non al colore, non al gusto, ma ai suoni della natura; suoni che diventano musica, perché siamo immersi in vibrazioni artificiali e riportare l’attenzione ad un fruscio di foglie, un tintinnio d’acqua o un tonfo di frutto maturo è salutare come il buon cibo, come una vacanza, come una notte di riposo, un massaggio per orecchie oppresse (per non dire violentate), di rumore non richiesto. Il giardino è quindi anche questo, poterci offrire suoni salvifici, l’importante è individuarli. Per questo che Orticolario ha omaggiato ai “suoni”, senza dimenticarsi di spiegarli perché certe volte sono sottili intuizioni, medicine dell’anima, ma a cui dobbiamo aprire la porta, quella della mente.


Personalmente devo un “Grazie!” di cuore a questo vulcanico staff di appassionati professionisti per essere stato citato come ispiratore della versione sonora di Orticolario.

 “Gli alberi si faranno ascoltare quando ci sarà qualcuno disposto ad ascoltarli”

da ‘I giardini dei sensi’.

Maurizio Zarpellon