Indicazioni generali per l’utilizzo degli arbusti

Gli arbusti ornamentali sono tantissimi, il numero preciso nessuno si è mai preso la briga di contare e non li vedrete mai tutti. Se il nostro scopo non è il collezionismo, si presti attenzione all’insieme del giardino, utilizzando un mix di arbusti che forniscano fiori e colori in tutte le stagioni.


  • Dosare con cautela l’uso di arbusti sempreverdi: lauri, aucube, evonimi, agrifogli, ligustri, ccc…Si usavano tantissimo nelle ville patrizie nel ‘700 e ‘800, ma attualmente si tende a servirsene per siepi o in grandi parchi lasciando loro ampi spazi dove potersi sviluppare liberamente. Un modo corretto è d’inserirli cautamente nei bordi misti in compagnia di arbusti decidui e erbacee perenni.
  • Le forme degli arbusti è uso comune dividerle in: arrotondate, espanse, erette, decombenti. In piccoli giardini si utilizzano soprattutto quelli a portamento eretto o arrotondato; un piccolo Juniperus espanso o decombente diventerà nell’arco di qualche anno un enorme e quasi opprimente vegetale, pesante a vedersi, di cui molti vorranno sbarazzarsi, meglio sarebbe stato piantare un Chamaecyparis columnaris, slanciato e perfetto per i piccoli spazzi. Oppure, per delimitare diversamente un viale d’accesso, si possono impiegare gli arbusti in macchie di colore senza delimitazioni geometriche ma lasciando spazio alla fantasia, come se fossero nati li per caso, osservando unicamente un criterio di altezza, ponendo le alte dietro e quelle basse verso chi osserva.
  • I colori degli arbusti coprono la totalità della tavolozza di un pittore e non si tenga solo conto dei fiori, ma anche delle tonalità delle cortecce, dei frutti, del fogliame e della forma dei rami, soprattutto per rendere piacevole il giardino anche nella stagione invernale. La scelta dei colori è quasi sempre dettata da scelte personali, l’unico consiglio è di non esagerare con i contrasti, magari creando una sequenza cromatica che vada dalle tinte fredde (bianco, blu, verde) per i punti focali lontani dall’osservatore, terminando con quelle più calde (rosso, giallo, arancio, rosa, porpora) nei primissimi piani. Riassumendo, per un effetto ottico di maggior profondità, si utilizzano i colori tenui in lontananza e quelli più intensi e vivaci in primo piano.
  • Per il trapianto preferire sempre arbusti allevati in vaso a quelli in zolla. Se proprio il “nostro” cespuglio è coltivato in vivaio in piena terra si presti attenzione alla consistenza del suo “pane di terra”, cioè che le radici siano ben salde con la terra che le circonda nella zolla e ricche di radichette, a dimostrazione di una corretta coltivazione.
  • La potatura è sempre motivo d’indecisione. Diciamo innanzitutto che meno si potano gli arbusti e meglio è, ma talvolta la pratica si rende necessaria.

L’elenco completo degli arbusti con schede descrittive, note di coltivazione, foto e vivai che li vendono li trovi a questo link: arbusti